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martedì, 01 luglio 2008, 12:27
No, non citerò qualche oscuro sito di controinformazione. Leggete cosa scrive Repubblica.
Uno stralcio:
WASHINGTON - Stati Uniti e Unione Europea stanno per concludere un accordo che consentirà alle agenzie di sicurezza e alle forze dell'ordine di ottenere informazioni riservate - transazioni con la carta di credito, viaggi effettuati, abitudini su Internet - dei privati cittadini di entrambe le sponde dell'Atlantico.
Qualcosa mi dice che questo non passerà sui TG.
domenica, 22 giugno 2008, 09:17
Qualche tempo fa avevo riportato le dichiarazioni di Cossiga circa la strage di Ustica, secondo le quali ad abbattere il DC9 dell'Itavia sarebbe stato un missile a risonanza francese indirizzato in realtà all'aereo di Gheddafi, che sarebbe dovuto passare di lì.
Adesso il Tribunale di Roma ha riaperto l'inchiesta, dopo aver convocato e sentito proprio il presidente emerito nonché Giuliano Amato, che ai tempi era sottosegretario alla presidenza del consiglio.
Le dichiarazioni di Cossiga non si limitano a puntare il dito contro i francesi, ma evidenziano pure il ruolo dei nostri servizi segreti nel coprire il leader libico. Quoto da Repubblica:
Quest'ultimo [Cossiga] nel febbraio dello scorso anno spiegò a vari emittenti, radiofoniche e televisive che "furono i nostri servizi segreti che, quando io ero presidente della Repubblica, informarono l'allora sottosegretario Giuliano Amato e me che erano stati i francesi, con un aereo della marina, a lanciare un missile non a impatto, ma a risonanza. Se fosse stato a impatto non ci sarebbe nulla dell'aereo".
Cossiga spiegò ai media che "i francesi sapevano che sarebbe passato l'aereo di Gheddafi. La verità è che Gheddafi si salvò perchè il Sismi, il generale Santovito, appresa l'informazione, lo informò quando lui era appena decollato e decise di tornare indietro. I francesi questo lo sapevano e videro un aereo dall'altra parte di quello italiano e si nascose dietro per non farsi prendere dal radar".
P.S.: Ho un pò di problemi con i links... Splinder e Firefox 3 sembrano non andare troppo d'accordo!
domenica, 02 marzo 2008, 10:19
Ho trovato questa storiella su Crepapelle. Spero vi piaccia:
Un bambino domanda al padre: "Papà, che cos'è la politica?". Il padre risponde: "Io porto i soldi a casa, per cui sono il capitalismo. Tua madre gestisce il denaro, quindi è il governo. Tuo nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il sindacato. La nostra cameriera è la classe operaia. Noi tutti ci preoccupiamo solo che tu stia bene, perciò tu sei il popolo. E il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il futuro. Hai capito, figlio mio?" Il piccolo ci pensa su e dice che vuole dormirci sopra una notte. Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perché ha sporcato il pannolino. Visto che non sa che cosa fare, va in camera dei suoi genitori. Lì c'è sua madre che dorme profondamente e lui non riesce a svegliarla. Così va nella camera della cameriera, dove trova suo padre che se la spassa con lei, mentre il nonno sbircia dalla finestra. Tutti sono così occupati che non si accorgono della presenza del bambino. Perciò il piccolo decide di tornare a dormire.
Il mattino dopo, il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos'è la politica. "Sì", risponde il figlio, "il capitalismo approfitta della classe operaia, il sindacato sta a guardare e nel frattempo il governo dorme. Il popolo viene completamente ignorato e il futuro è nella merda! È questa, la politica!!!"
mercoledì, 13 febbraio 2008, 23:50
Il motivo per cui non aggiorno questo blog da tanto tempo è che sono stato impegnato ad aprire un nuovo sito.
Chi mi conosce sa che sono una persona dai molti interessi, tra i quali l'economia in generale e più in particolare il commercio.
Retailing 2.0 è il successore di Retailing News, e se volete darci uno sguardo il collegamento è questo:
Ad ogni modo, ora che il grosso del lavoro è concluso, tornerò ad aggiornare questo blog più spesso.
Nel frattempo, perché non si dica che ho aggiornato "tanto per", vi segnalo un post di Santaruina sul suo ottimo blog "Tra Cielo e Terra". Questo è il permalink: "La truffa del voto".
Uno stralcio:
"Il meccanismo del voto rappresenta una abilissima truffa, e l'ammissione di questo fatto, per altro palese, da parte del suddito-elettore non è mai un momento facile.
Innanzitutto perchè il prendere atto di tale truffa potrebbe generare un senso di impotenza: il voto viene ancora considerato come uno strumento, seppur limitato, di “potere”, un momento in cui il singolo ha la facoltà di decidere per il suo destino.
Rendersi conto che questo potere in realtà non esiste è complicato; generalmente si preferisce autoconvincersi che le urne siano un momento di reale espressione del potere popolare."
domenica, 03 febbraio 2008, 18:55
Se c'è un debitore deve esserci anche un creditore. E allora chi è il creditore del nostro debito pubblico?
Seguite un attimo il mio ragionamento...
Prendiamo una moneta e una banconota e vediamo se troviamo qualche indicazione: chi è che ha "prodotto" questa roba?
Sulle monete non c'è scritto nulla. Invece sulle banconote troviamo l'indicazione BCE.
Andando sul sito www.ecb.int leggiamo:
"Sia la BCE sia le banche centrali nazionali (BCN) dei paesi partecipanti all’area dell’euro hanno titolo legale a emettere banconote in euro.
In pratica, tuttavia, soltanto le banche centrali nazionali provvedono materialmente all’emissione e al ritiro dei biglietti (e delle monete) in euro. La BCE non è infatti dotata di un’unità di gestione del contante e non è coinvolta in alcuna operazione di cassa.
L’emissione delle monete in euro è di competenza dei paesi partecipanti. A livello dell’area dell’euro è la Commissione europea che coordina tutti gli aspetti attinenti."
Dunque sono le banche centrali nazionali a provvedere materialmente alla "produzione" dei biglietti e delle monete in euro, con la nota che l'emissione delle monete è di competenza dei paesi partecipanti.
Non si specifica però come avviene questa emissione. Una volta che le monete e le banconote sono state "prodotte", come entrano in circolazione per essere utilizzate? In proposito il sito tace.
Andiamo avanti! Almeno ora sappiamo con sicurezza da chi provengono monete e banconote. Vediamo allora di capire cos'è la Banca Centrale Europea. Dallo stesso sito leggiamo:
"La BCE è la banca centrale responsabile della moneta unica europea, l’euro. Il suo compito principale consiste nel preservarne il potere d’acquisto, mantenendo così la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro."
In parole povere la BCE serve a mantenere la stabilità dei prezzi.
Domanda: vi risulta che ci sia stata stabilità dei prezzi dalla adozione dell'euro? A me pare che ci sia stato un graduale e generalizzato rialzo dei prezzi (inflazione).
Possiamo dire senza timore di smentita che quindi la BCE non riesce a fare quello che dovrebbe?
Adesso cerchiamo pure di capire perché sta fallendo.
Dallo stesso sito riporto questa affermazione:
"Ogni anno vengono ridefiniti i volumi di produzione delle banconote in euro, a seconda delle variazioni della domanda e della necessità di sostituire i biglietti logori o danneggiati."
Voi cosa capite? Io capisco che la banca centrale ordina alle banche centrali nazionali di stampare moneta.
Abbiamo capito per quale motivo la BCE fallisce: se produci moneta è ovvio che il suo valore diminuisce, e che di conseguenza i prezzi aumentano!
Ma questa cosa è così lampante che non può essere sfuggita a quelli della BCE, o sbaglio?
Non è che magari lo fanno volontariamente? Se è così, o si tratta di un caso di masochismo oppure qualcuno ci guadagna.
Andiamo a vedere chi c'è realmente dietro alle banche centrali.
Scommetto che se mi mettessi su un marciapiede e chiedessi ai passanti "di chi è la Banca Centrale Europea?" il 99% (a voler essere buoni) mi risponderebbe: "degli stati che formano l'Unione Europea".
In realtà le cose stanno diversamente. Sullo stesso sito troviamo infatti chi sono i sottoscrittori del capitale della BCE. Si tratta delle banche centrali nazionali. Ad esempio la Banca d'Italia detiene il 12,5% del capitale.
Cerchiamo di andare più a fondo e consideriamo il caso della Banca d'Italia. Il suo capitale appartiene ad altre banche (Intesa, Unicredito, SanPaolo e via discorrendo). Queste sono delle società per azioni, il che significa che anche io potrei comprare un pò di azioni di queste società e aspettare di ottenere i dividendi che mi spettano, cioè una frazione dei profitti di quelle società proporzionale alla quota di capitale da me sottoscritto.
Abbiamo capito dunque che alla fin della fiera la BCE è in mano a privati.
Però ci sono due cose che non siamo riusciti a spiegarci. Una è: come viene emessa la moneta? L'altra è: chi sono i nostri creditori?
Magari unendo queste due domande viene fuori la risposta: la moneta viene emessa dalle banche centrali (private) prestandola allo stato, che dunque si indebita.
Secondo voi il discorso fila?
domenica, 20 gennaio 2008, 11:10
Sapete perché Cuffaro era sotto processo?
Il presidente della Regione Sicilia aveva ricevuto da un carabiniere l'informazione che la Direzione Investigativa Antimafia stava tenendo sotto controllo un boss mafioso, Giuseppe Guttadauro. Quest'ultimo si intratteneva di frequente con Domenico Miceli, amico nonché compagno di partito di Cuffaro ed ex assessore alla sanità.
Invece di tenere per sé l'informazione riservata che aveva ricevuto, Cuffaro l'ha rivelata a Miceli facendo saltare l'operazione.
Il Tribunale di Palermo non ha accolto l'accusa di favoreggiamento alla mafia, condannando Cuffaro solo a 5 anni di carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per violazione di segreto d'ufficio.
Ecco come l'interessato ha commentato la notizia: "Sono molto confortato da questa sentenza perché ho sempre saputo di non avere favorito la mafia e questa sentenza me ne dà atto".
Sentite pure cosa ha affermato Ferdinando Casini, leader del partito ed ex presidente della Camera: "Da sempre sappiamo che Cuffaro non è colluso con la mafia. Da oggi lo ha certificato anche un tribunale della Repubblica."
La ciliegina della torta però ce la mette Cuffaro: "Resto presidente della Regione. Da domani torno al lavoro."
Non sapevo che in carcere e con una interdizione dai pubblici uffici fosse ancora possibile fare il presidente di una Regione. Dimenticavo che siamo in Italia...
Ricordate sempre che queste persone vengono pagate (profumatamente) con i soldi che lo stato si frega dalla nostra busta paga.
Fonte: Giorgio Mattiuzzo su Luogocomune
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