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Quando il “falsario” è monopolista e svolge la sua attività per legge ecco che la sua attività cessa di essere furto e diventa “politica monetaria” mentre l’immissione in circolazione di nuove banconote create dal nulla viene salutata come “iniezione di liquidità per stimolare l’economia”.

da La Voce del Gongoro

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La massoneria è Santoro, Travaglio, Grillo, Caselli che parlano sempre di mafia, ma non nominano mai la massoneria.

Prof. Paolo Franceschetti

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domenica, 22 giugno 2008, 09:17
Qualche tempo fa avevo riportato le dichiarazioni di Cossiga circa la strage di Ustica, secondo le quali ad abbattere il DC9 dell'Itavia sarebbe stato un missile a risonanza francese indirizzato in realtà all'aereo di Gheddafi, che sarebbe dovuto passare di lì.

Adesso il Tribunale di Roma ha riaperto l'inchiesta, dopo aver convocato e sentito proprio il presidente emerito nonché Giuliano Amato, che ai tempi era sottosegretario alla presidenza del consiglio.

Le dichiarazioni di Cossiga non si limitano a puntare il dito contro i francesi, ma evidenziano pure il ruolo dei nostri servizi segreti nel coprire il leader libico. Quoto da Repubblica:

Quest'ultimo [Cossiga] nel febbraio dello scorso anno spiegò a vari emittenti, radiofoniche e televisive che "furono i nostri servizi segreti che, quando io ero presidente della Repubblica, informarono l'allora sottosegretario Giuliano Amato e me che erano stati i francesi, con un aereo della marina, a lanciare un missile non a impatto, ma a risonanza. Se fosse stato a impatto non ci sarebbe nulla dell'aereo".

Cossiga spiegò ai media che "i francesi sapevano che sarebbe passato l'aereo di Gheddafi. La verità è che Gheddafi si salvò perchè il Sismi, il generale Santovito, appresa l'informazione, lo informò quando lui era appena decollato e decise di tornare indietro. I francesi questo lo sapevano e videro un aereo dall'altra parte di quello italiano e si nascose dietro per non farsi prendere dal radar".

P.S.: Ho un pò di problemi con i links... Splinder e Firefox 3 sembrano non andare troppo d'accordo!
postato da Sintagm · permalink · commenti (1)

Commenti
#1    11 Ottobre 2008 - 17:27
 
La recente intervista rilasciata a Skai TG 24 dal senatore Cossiga è indecifrabile.
Egli ha per la prima volta ammesso di avere avuto tra il 1985 e il 1987 una precisa informazione dai nostri servizi segreti che riferisce alla Francia la responsabilità dell’abbattimento del DC9 Itavia.
Avendo poi il Senatore avallato la pista libico americana, devo ritenere che le sue dichiarazioni, più che sconsiderate, siano intenzionalmente preordinate a scompigliare le allarmanti emergenze del processo sui depistaggi.
E’ vero, i generali sono stati assolti.
Il problema, però, è che quando all’assoluzione definitiva si arriva gradualmente e per piccoli passi, la gente si insospettisce e pian piano finisce con lo scoprire gli altarini tra le righe degli atti del processo (si pensi al caso Andreotti).
Il sen. Cossiga, avendone intuito il rischio, cerca allora di rimediarvi e lo fa mescolando probabili verità (la responsabilità francese) con sicure bugie (la pista libico americana).
Sto da tempo cercando di punzecchiare i frequentatori di forum e blog in merito al dispositivo della sentenza emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma in data 15.12.2005 http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/motiviappello.pdf per evidenziarne il diverso contenuto con quello che è stato fatto conoscere ai giornalisti http://www.stragi80.it/documenti/processo/appello/dispositivo.pdf
Solo il primo contiene infatti l’ordine di cancellazione di una espressione offensiva della mia dignità per un presunto lapsus dell’avvocato Mario Scaloni (difensore del proprietario dell’Itavia), lapsus che, per quanto possibile, doveva essere tenuto nascosto ai giornalisti. Dietro tale offesa, ora all’esame del Tribunale civile di Roma, si nasconde un mistero che può chiarire tante cose sul Mig libico e su Ustica.
Enrico Brogneri http://www.studiolegalebrogneri.it
utente anonimo

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